domenica 15 novembre 2009

Balconi

stavo fumando un'agognata sigaretta sul balcone del mio rifugio. Faceva freddo e tremavo attaccata alla ringhiera con il cane che mi passava tra le gambe nel tentativo, fin troppo semplice, di irritarmi.
Tiro le diana tra le labbra e inspiro catrame e altra merda e i pensieri cavalcano. È troppo buio per riuscire a vedere davvero quello che mi attornia, eppure vedo chiaramente quel che sono lì in quel momento. Penso alla stabilità che ho creato nel giro di un anno e mezzo, a quel che sto costruendo su macerie ancora fumanti. Penso a quello che ero, a quanti balconi hanno tenuti i miei piedi e il mio tremore per una sigaretta. Ho abitato tante case, alcune per pochi giorni, altri per pochi mesi e mi sono sentita a casa quasi in tutte. C'era il balcone di Roma, di un appartamento al quarto piano di un signore di mezza età cattolico che mi aveva ospitato per pochi giorni per farmi vivere una cena con quattro stronzi conosciuti in chat. C'era il balcone di Zurigo, di un appartamento al secondo piano di una famiglia a modo che mi aveva ospitato per farmi lavorare come tata. C'era il balcone di Berlino, di un appartamento al terzo piano di una signora nudista tedesca che mi aveva ospitata per sei mesi per farmi studiare. C'era il balcone di Milano di un albergo a due stelle che mi ha ospitata per una notte dopo una mia fuga folle alla ricerca di qualcuno che però mi ha lasciata sola li ad ubriacarmi. Tanti balconi, insomma, tante sigarette fumate con foga, o gustandomele, tanti troppi forse, vagabondaggi. Non me li ricordo tutti. Eppure in tutte quelle situazioni, sono riuscita, con la mia innata capacità di auto-illusione, a credermi a casa. Ora, invece, che una casa ce l'ho e non ho bisogno di sforzarmi in illusioni, capisco che no, non era proprio vita, quella. Ma mi ha permesso di arrivare fino a qui, e quindi va bene. E poi, diciamocelo, un passato da girovaga, non è affascinante? Ho storie nelle tasche per una vita intera e anche oltre.

Avevo voglia di scrivere, anche se non sapevo bene cosa, vi ho lasciato una riflessione per mancanza di fantasia.

Ma visto che questo è un blog che nasce per parlarvi di cibo e di buffet, non sarebbe giusto tediarvi con queste filastrocche, e allora continuo spiegandovi la situazione attuale del mio corpo, e della sua relativa adipe, e dei miei pasti.

In questi giorni ho mangiato decisamente troppo e bevuto altrettanto. Senza, per altro, muovermi un granché. E questo ha portato a portarmi addosso oggi un chilo in più. Maledizione. Ieri sera, poi, sono andata in discoteca. Tirata come una troia di gran lusso mi sentivo un bocconcino mica male. Ci è voluto veramente poco per confutare questo mio stato, uno specchio sulla parete del locale, con la scollatura che scende dalla spalla al gomito scoprendomi il braccio. Braccioni! Odiosi, maledetti, schifosi braccioni! Com'è possibile che scendendo di 13 fottuti chili, loro siamo rimasti tali e quali a ricordarmi con disgrazia che me ne mancano altri 11 per raggiungere una forma vagamente guardabile? Che scherzo è mai questo? E questo ovviamente è servito a farmi scendere il morale sotto gli stivali nuovi e a farmi ordinare un altro drink e tornando a casa ad ordinarmi un bel panino con la salamella che mi ha fatto compagnia sullo stomaco fino a mattina.
Ho saltato il pranzo per necessità, nel senso che non c'era tempo per mangiare, e siamo ripartite subito per tornare a casa, e qui, giusto per festeggiare la riuscita astinenza mi ordino un bel piattone di riso alla sichuanese e ravioli di gamberi. Ora sono schiantata sul divano sperando di riniziare il regime dietetico da domani ma in maniera SERIA. Non è possibile che io sia ancora a 62 kg, sono ferma a questo peso da un mesetto e non è accettabile, specie pensando che Natale è alle porte e che quindi il mio obiettivo sta diventanto sempre più impossibile.
Così rimango ferma in questo limbo maledetto.

Comunque, giusto per chiarire, io sono quella nella foto in alto a destra, proprio sotto al nome Momò. Sono una vecchia tabagista consapevole, un giorno smetterò, ma quel giorno non è vicino.

un abbraccio a voi tutti, sperando che i prossimi post potranno essere dedicati a meravigliosi e regolari DA.


thin di oggi:



lascio alle spalle i miei balconi guardando casa mia.

6 commenti:

  1. che dolce sei...cmq tranquilla per la dieta!stiamo praticamente sullo stesso punto di partenza:ho anke io levato 12 kg e rimango più o meno immobile sui 59 da quasi un mesetto..ma anche per me domani comincia una nuova sfida..che mi vede protagonista finalmente..erano troppi giorni che non mi sentivo cosi sicura..IO VEDO IL TRAGUARDO momò..e sono sicura che anche tu lo vedi!corriamo insieme..notte cara!
    PS:passa da me se ti va..http://mirmillathinspogirl.blogspot.com/

    RispondiElimina
  2. L'obbiettivo non è impossibile... sarà solo un po' più lento. Anche io temo il Natale. Non ho ancora iniziato una dieta come si deve e già si prospettano sgarri di tutto rilievo. E poi chissà... ci sono talmente tanti casini in ballo...

    Che vita la tua... wow.
    I braccioni lì ho anche io. La parte del mio corpo che forse odio di più, anche se la lista è lungaaaa

    RispondiElimina
  3. Momò, guarda che da stamattina faccio fatica a caricare il tuo blog... Ossia quando clicco sul link al tuo post subito non riesce a caricarmi la finestra giusta. Poi mi esce il messaggio d'errore che invita a caricare la pagina su un'altra finestra e cliccando lì sopra riesco finalmente ad arrivare qui...
    Non vorrei che quando hai cambiato la testata del blog (a proposito, la trovo bellissima) sia successo qualcosa anche nei settaggi delle pagine. Boh...
    Prova a fare qualche tentativo o senti se anche ad altri tuoi lettori succede la stessa cosa... Magari invece è solo un problema di blogger, a volte è già successo che poi tutto si sistemasse da solo.

    Baci

    Ed.

    PS. nella foto in alto a destra somigli tanto a una bellissima attrice del cinema muto... :D

    RispondiElimina
  4. Ora in effetti è tutto ok... Mi sa proprio che era un problema di Blogger! :-D
    Meglio così...

    Ed.

    PS. L'idea della morte non mi spaventa per niente, anzi. Meglio riderci sopra... :-D
    E poi certe cose è meglio deciderle finché si è ancora in tempo, no? Dice: ma che ti frega del dopo, tanto tu non ci sarai più. E invece no, voglio continuare a rompere l'anima agli altri anche dopo... E voglio farlo a modo mio! xD

    RispondiElimina
  5. Figuraccia evitata, ci ho azzeccato sulla foto.
    Io ti preferisco diecimila volte di piu' quando parli di te stessa e della tua avventurosa vita che quando focalizzi l'attenzione su cibo e diari alimentari.
    E la riflessione che hai lasciato e' molto meglio di qualunque altra elaborazione di fantasia.
    Hai gia' perso 13 kg, riuscirai a perdere anche gli altri 11, e con un viso come il tuo l'unica attenzione che viene catturata dalle braccia e' la tua...

    RispondiElimina
  6. Cara Momò, sei talmente bella! e sembri tratta da un film degli anni Trenta...

    RispondiElimina