venerdì 13 novembre 2009

negativo

ho passato una nottata terribile.
mi è venuto un altro attacco mentre eravamo al pub con la squadra di F. Iniziano gli scotomi, più grandi del solito e subito vengono accompagnati dall'emicrania. Mi veniva da piangere. Con tutti i miei sforzi non riuscivo a fare finta di niente. Mi sono isolata cercando di seguire i loro discorsi, ma ogni parola era una coltellata in una tempia, ogni nota di musica un pugno in faccia, e non riuscivo a non fissarmi sui visi di tutti deformati dal scintillio-da-strobo degli scotomi. Per fortuna i festeggiamenti sono durati poco e abbiamo preso le macchine per tornare a casa. Noi eravamo in auto con l'allenatore e un'altra compagna. Appena salita inizia a venirmi una nausea terrificante. Ho passato tutto il viaggio con gli occhi chiusi, disturbata dalle luci della strada, concentrandomi per non vomitare sulla moquetta dell'elegante maccina dell'allenatore. Intanto l'emicrania stava raggiungendo picchi maestrali. Riusciamo finalmente a raggiungere casa e lì non mi trattengo, abbraccio il water e vomito in fila: mezzo litro di birra, 3 morsi di focaccia, 3 morsi di pizza, acqua, bile. Il culo del mio spazzolino da denti, indegnamento usato per lo scopo, mi si stava sgretolando tra le mani. E mentre vomitavo l'anima pensavo a quelli tra noi che usano quotidianamente questo mezzo per dimagrire. Io credo di avere una buona capacità di empatia, generalmente, ma adesso, a caldo, non ce la faccio a capirvi. Mentre ero con i capelli pieni di vomito, con gli occhi fuori dalle orbite dallo sforzo, il corpo vuoto e sottosopra, a vergognarmi come una ladra con F. per l'alitaccio fetido, io mi sono chiesta quale folle si sottoporrebbe a questa tortura spontaneamente. Ma non importa, non sono tanto supponente e arrogante da pensare di poter capire tutto. Non voglio giudicarvi. Dovete stare proprio di merda per farvi del male così e per questo voglio starvi vicino più che posso.

Dopo la misera nottata, passata a vomitare e a maledire la mia emicrania sono andata a ritirare i famosi esami.
negativo. NE-GA-TI-VO. Negativo, signori!
Non trovate bizzarro che una parola tanto sfavorevole in realtà in ambito medico è una benedizione?
Perché avere un risultato così è come incontrare Dio, o chi per Esso, che ti dice: Dai, ti do un'altra possibilità, giocatela.
Così sia.

Abbiamo rimandato la partenza a domani.

Ehi, vi ho lasciato la mia foto e neanche un commento in proposito?
Guardate che questo potrebbe compromettere irreversibilmente la mia autostima ( qual'ora l'avessi ancora )! Scherzo.

Un abbraccio


thin di oggi:


maledetto malore,
sconfiggerò anche te.

11 commenti:

  1. Son perfettamente d'accordo con te,
    di certo chi vomita volontariamente non sente lo stesso dolore che sente una persona che vomita solo quanto fa congestione!Si diventa esperte e non ci si sporca,diciamo che è tutto ben oragnizzato.
    Non che questo loro piacevole,Nessuna DCA è piacevole!
    Ognuno sceglie il tipo di dolore ceh può reggere,la fame,il vomito o il grasso..

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  2. La frase "non si vive ogni giorno, non si può morire per sempre" non è la frase dell'autore che ha fatto quell'opera di volti.
    Son due cose staccate, le ho unite io.
    Frase e foto.
    La frase invece è di una canzone del Teatro degli orrori, gruppo rock alternativo.

    no, mai visto parentesi piu lunga:D

    cazzo nel tuo spazio non si può copiare e incollare nel commento o_O
    comunque.. dal pezzo in cui dici "mentre ero con i capelli pieni di vomito..[fino a] starvi vicino più che posso" penso tu abbia espresso in modo chiaro e sintetico la mia perplessità sull'autoinfliggersi queste pene.
    deve essere un male più forte di tutto.

    anchio sto vicina a tutte.

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  3. ciao, anch'io soffro di emicrania con gli scotomi...so quanto sia tremendo...inoltre so cosa si prova a vomitare volontariamente quasi tutti i giorni, il dolore è sempre lo stesso, è vero magari i capelli nn si sporcano più, impari dei metodi x vomitare più facilmente, ma il dolore che senti alla mandibola, alla gola, il sapore acido è sempre lo stesso. neanche dopo anni passa, è che inizi a ignorarlo, a pensare che grazie a quel tuo sforzo dimagrirai, che puoi mangiare quanto vuoi perchè "tanto tu sai vomitare con 2 dita in gola" e ti annienti e x quanto ti faccia male non smetti. non smetti mai non perchè vuoi dimagrire ma perchè semplicemente non ti vuoi bene. lo so, che le mie parole possono apparire insensate, visto che io continuo a vomitare, è che sono come una che fuma 3 pacchetti al giorno pur sapendo i danni provocati dal fumo. il vomito è una droga.

    1 bacione

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  4. io invece non sono mai riuscita a vomitare..
    ma mi viene da ringraziare x qst senò sarei diventata bulimica subito..
    cmq, per rispondere alla tua domanda sono alta 1.66 =)
    ps il latte col miele era buonissimo :P

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  5. non serve essere nella merda per vomitare!!ma ke cazzate dici??io non soffro di disturbi alimentari xkè la mia vita mi fa schifo! e credo ke nemmeno la maggior parte di voi!io amo la mia vita!!..ma non abbastanza me stessa!sono disturbi differenti(anoressia e bulimia intendo)ma (almeno nel mio caso!!)nascono xkè non si accetta se stessi..e si cerca di tener sotto controllo la propria vita tenendo sotto controllo il n di calorie ke assumi!!..anke se si sa bene ke nn è cosi!

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  6. Purtroppo sì, ci si sente veramente di merda, anche peggio, quando si ricorre a determinati comportamenti autolesivi e suicidi.
    Io mi sentivo ancora piu' di merda dopo le abbuffate proprio per il fatto di non riuscire a vomitare, nonostante lo desiderassi intensamente.
    Allora ricorrevo ai miei veleni ( farmaci ) per alleggerirmi.
    E mi sentivo leggermente meno di merda, almeno fino alla volta dopo.
    Poi quando ti rendi conto che puoi fare a meno di tutto quell'orrore, anche quando emotivamente non stai bene per niente, allora capisci che ce la stai facendo...e anche se e' dura, perche' la ricaduta e' sempre dietro l'angolo, il fatto di non mollare, e affrontare la vita a testa alta invece che infilata dentro al cesso, mi da' la forza di continuare a lottare per me stessa, ma solo quando riusciro' ad evitare anche di restringere finalmente potro' urlare vittoria.
    Mi dispiace per la nottataccia.
    Ho una collega che soffre di emicranie come le tue, anche i suoi esami sono negativi, ma vedo come sta quando le capita, e non e' difficile immaginare.
    Ora faro' una grandissima figuraccia, a proposito di merda, ma la tua foto e' quella in alto a destra?
    Se sì, viso molto sensuale, peccato per il pessimo vizio...

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  7. dai, ti dò un'alra possibilità... Giocatela^^

    Mi piace mi piace MI PI-a-CE come scrivi!!

    Mi Spiace per le tue emicrania!!

    "Mi sono chiesta quale folle si sottoporrebbe a questa tortura spontaneamente"...
    Hai detto bene... FOLLE!--é solo uno dei tanti modi di volersi male!

    Comunque... ho cercato la tua fotina... Ma sei lassù a destra??
    CACCHIO!! Hai un viso stupendo!
    Ma il fumo fa male..

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  8. Bel post.
    Ma scusa, quale sarebbe la TUA FOTO???
    NN POTRESTI ESSERE PIù PRECISA?

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  9. Momò, che dire... chi vomita non è poi estremamente diverso da chi non mangia. Per farti un esempio, io non capisco chi si sottopone a dei quasi-digiuni massacranti. Ho provato la stanchezza e la debilitazione di chi rinuncia per pochi giorni alla quantità di cibo adeguata. La fame, quel bisogno continuo e martellante reso ancora più indispensabile dal tuo corpo che inizia a non farsi più sentire. Lo sforzo sempre maggiore necessario per trascinarsi da una parte all'altra, il senso di freddo e lo stomaco che si contorce. E io tutto questo non l'ho capito perchè non sono stata capace di tollerarlo. Ho mangiato, ma poi il buco dentro è rimasto e così anche la mancanza di auto-accettazione... ed ecco che sono stata bulimica per circa 3 anni. Credo che i motivi e il vuoto siano sempre più o meno gli stessi... e quanto al resto, ognuno capisce soltanto il proprio metodo di sfogo che altro non sembra che il proprio (obbligato) linguaggio...

    Gli esami... di cosa?

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  10. Non tutto il male viene per nuocere... a volte anche vedere, toccare con mano il negativo ci aiuta a riconoscere e ad apprezzare quello che può esserci di positivo... E a vedere le cose nella giusta prospettiva...

    P.S.= Ho cercato la tua foto, ma non sono riuscita a trovarla... (Ma si sa che io scono scema, quindi questo non è strano...)

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