Sono notti dolorose queste. Mi stringo le gambe contro il petto, strozzo il mio seno in posizione fetale. Vorrei tornare, cacciarmi con violenza in un utero qualunque, sentire la vita dall’interno, ovattato come neve.
Le immagini del mio passato mi arrivano come pugni, come se fossi vittima di una lotta, di una violenza, ma sono solo io, vittima e carnefice di questo massacro notturno.
Sono ubriaca sul tetto di un autosilo, sotto i miei piedi, il rombo dei motori e la laguna silenziosa, luci come stelle mi danno luce senza calore. Fa freddo e ho bevuto troppo, quegli uomini ridono e scherzano, parliamo di cose che non so, di cose che racconto per piacere, per riempire l’aria di menzogne e del mio vuoto. Sono brutti e sporchi, sono brutti. Ma sono brutta anch’io e andiamo a casa di uno di loro. Su, ancora più in su sopra la città, in un inferno di case eleganti con la siepe, il garage che si apre con il telecomando, le scale chiare. Silenzio, non si deve parlare, la mamma dorme, la mamma, sono piccoli questi uomini brutti, sono piccola anch’io. C’è un biliardo blu, “bello, ci giochiamo?” “un altro giorno” mi risponde. Sono una bambina scema e ubriaca. Mi porta in camera da letto. Facciamo sesso che sa di veloce, faccio la lista della spesa mentre mi scopa, guardo il soffitto alto mentre lui cerca di non venire subito, mi muovo un po’ perché deve venire subito, di più non sopporto, e la sua pancia mi crea disgusto, voglio dormire, ho già il mal di testa. Mi sveglio e sento quell’odore rancido di un sesso affrettato, il suo corpo sudato abbandonato sul letto, comodo, spalancato. Mi vesto di fretta, apro la finestra sul balcone, sta sorgendo il sole, mi fumo una sigaretta che puzza anche lei e cerco di non pensare, sono nulla, sono l’alba, sono un altro giorno che sorge nonostante tutto. Le scarpe in mano per non svegliare il porco e sua madre, veloce perché se si dovesse svegliare ora sarebbe scacciarlo da un incubo e farlo diventare realtà. Mi butto fuori di casa e mi ci vuole un po’ perché io ricordi dove sono, c’è una stradina piccola, non passa nessuno in quella stradina di ricchi, c’è tutto silenzio nelle strade dei ricchi, mica c’è il baccano, la vita; nella strada dei ricchi c’è silenzio, un silenzio dorato.
Passa il bus e io corro, mi torna su la notte con il suo gusto acido e la bile, la ingoio perché non posso fermarmi a vomitare, prendo il bus, torno a casa con i miei stracci, farò finta di essere una figlia e deluderò ancora una volta mio padre.
Troppi uomini hanno conosciuto il ghiaccio delle mie cosce aperte e il sapore aspro del mio alito al Gin. Posso amarmi ora, io che ho fatto tutto questo a me stessa? Riceverò la redenzione dal mio giudice più severo? Queste notti vorrei tornare indietro e darmi amore e sicurezza, ma quei giorni non torneranno mai, e un lato del mio cuore, soggiornerà per sempre nell’immondizia del mio passato, e molte notti ancora mi rannicchierò sperando di cancellare, di uccidere quei film.
thin di oggi:



Quei giorni non torneranno mai, è vero, quel sapore amaro contiuerà a stare nel tuo passato.
RispondiEliminaPerò ci sono ancora giorni che devono arrivare e che solo tu potrai decidere come spendere.
L'ossessione, la dipendenza si sconfigge con la volontà, la stessa volontà che si è appiattita dentro di te, ma che ancora c'è.
Bisogna imparare ad ascoltarsi ed essere madri di se stessi e non giudici.
hai trovato quello che nn va??
RispondiEliminabene ora ribalta la situazione e fai ciò che ti piace
"Troppi uomini hanno conosciuto il ghiaccio delle mie cosce aperte e il sapore aspro del mio alito al Gin. Posso amarmi ora, io che ho fatto tutto questo a me stessa? "
RispondiEliminaE mi scendono le lacrime leggendo queste tue parole, lacrime amare, lacrime che solcano il mio viso, lacrime che mi ricordano il mio passato, lacrime che mi ricordano visi e odori che non potrò mai dimenticare.
Troppi uomini hanno conosciuto il mio sapore, troppi uomini hanno goduto, troppe volte ho aperto la bocca, illudendomi di essere amata da quei piccoli stupidi uomini...
quei giorni e quelle notti non torneranno. certo, non puoi cancellare ciò che è successo, ma ora che lo hai visto e provato sai che non ti piace. sai che nn è ciò vuoi!
RispondiEliminaquindi no. quei giorni non torneranno mai più perchè sei più forte. perchè nn permettarai più a nessuno, neanche a te stessa di farti del male!
hai nuova consapevolezza. e sai che ti meriti di essere felice!
ti abbraccio stretta strettissima!
Piango.
RispondiEliminaho letto tutto il post d'un fiato...
RispondiEliminacavolo, è forte. forte duro aspro.
Sono senza parole...
RispondiEliminaSono sensazioni forti, si percepisce tutto quello che volevi trasmettere. Semplicemente.
Il passato torna sempre nei nostri pensieri ma la cosa più importante è saperlo affrontare, guardarlo in faccia e mandarlo a fanculo.
E tu puoi farcela. E credo che tutte queste persone che hanno scritto qui saranno insieme a te.
Piango perchè me le ricordo anch'io. E poi perchè ho notato che siamo tutte molto uguali. Il nostro disagio interiore non si manifesta colo col cibo. Ma anche con alcol, sesso, distruzione, risse, botte, droga, ect.
RispondiEliminaE piango perchè in questo modo sono arrivata a 25 anni e ancora non so chi sono e che faccia ho. Quella vera.
this picture is unbelievably beautiful!
RispondiElimina"Troppi uomini hanno conosciuto il ghiaccio delle mie cosce aperte e il sapore aspro del mio alito al Gin. Posso amarmi ora, io che ho fatto tutto questo a me stessa? "
RispondiEliminaL'abbiamo fatto in tante.
Io l'ho fatto.. ma un giorno ti svegli e dici BASTA.
BASTA.
Non è colpa tua, non è colpa mia, non è colpa neppure di quelli stupidi porci.. è qualcosa nell'aria, qualcuno che t'inculca da sempre che l'unico divertimento è bere e scopare.
Chè è quello l'unico motivo per cui si esce il sabato sera.
Per bere e scopare.
E' l'essere giovane.
Sono giovane...
Poi un mattino ti alzi e sei cresciuta.
E capisci che bere e scopare non è un divetimento.
Anzi.
Capisci che non ti sei divertita per niente. Che ti sei data via a degli stupidi senz'anima e senza cervello, che per quanto squallido, brutto, sudato sia non meritavano il tuo corpo.
Io sono cresciuta. Stai crescendo anche tu se scrivi queste cose.
Come stai?
RispondiEliminaDai... non hai ancora capito che "non possono farci niente.. NIENTE". ..? Il vero noi è immune, da tutto; tranne che dalla nostra distrazione, dalla sfiducia che induce a smettere di cercare, che lo abbandona. Siamo noi che ci condanniamo; e sempre noi che ci veniamo a salvare, se solo lo decidiamo.
dove sei?
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