ieri sera ho litigato con F., per una stronzata fondamentalmente, come siamo solite fare noi. Un capriccio mio dovuto al nervosismo pre-esame. non mi ascoltava. Le stavo davanti per spiegarle le mie ragioni e lei mi rispondeva "aha" con le braccia incrociate e le sopracciglia inarcuate, mi diceva "abbassa la voce, non urlare" e io urlavo di più, non riesco a controllarmi quando sono così arrabbiata e la cosa che fomenta la mia ira è che non mi si ascolti o che mi si mostri quella superiorità arrogante. non avendo smesso di urlare lei mi dice che non ha più voglia di ascoltarmi, non parla con persone che urlano, che me ne potevo anche andare di la. ho visto nero, non respiravo più, volevo zittirla, dal nervoso ho dato una manata alla porta, nel tentativo di zittirla, soltanto, con il risultato che la porta era di vetro smerigliato, era. perchè dopo quel colpo perfetto nel centro si è sgretolato a terra, una piccola notte dei cristalli li, sull'ingresso del soggiorno, "zamm!" tutto per terra, piccolo ghiaccio che non si scioglie sul nostro pavimento. non ci potevo credere, non pensavo nemmeno di averci messo tanta forza, non pensavo neanche fosse di vetro vero quella porta, e invece... Mi sono tagliata la mano, ovviamente, piccoli e grandi tagli sulle mie dita fredde, quel bruciore e quel sangue che non vedevo da molto, da due anni. ho pianto dallo stupore, dalla meraviglia, dal nervoso, dallo spavento, dalla tristezza, dallo sgomento di aver preso io la parte della donnina melodrammatica e isterica, e Dio solo sa quanto non mi si addice il ruolo.
non è finito tutto a tarallucci e vino a "amore mio come stai, fammi vedere, ti amo, no non piangere non ti preoccupare, non è successo nulla". no. ma è finita, e a dire il vero non ho voglia di pensarci, non ho voglia di fare quell'incessante lavoro auto-terapeutico di autoanalisi che sono solita fare su ogni mio comportamento.
ho un esame da preparare, un piccolo mattone di futuro da mettere li sulle mie stupende fondamenta, e non sarà un momentaneo terreno fangoso a fermarmi.
thin di oggi:

prendimi sangue e lacrime e portateli via
litigare per niente è un must anche della mia relazione. Anche io che divento isterica mentre lui nn ascolta coincide. Comunque l'hai detto anche te: non pensarci e concentrati sull'esame, tanto se era una stronzata non vale la pena di sentirsi male per troppo tempo, no?
RispondiElimina1abbraccio
p.s.
forse il tatuaggio era un po' esagerato ma quella frase mi ha colpito così, da lasciarmi coi luccichini negli occhi
In bocca al lupo per l'esame, perchè lo so com'è quando un esame ti prende e ti mette addosso l'ansia... ci passo anch'io, un esame dopo l'altro, con quell'ansia addosso così spessa che la potresti tagliare con un coltello... e quell'inveterata tendenza a sclerare per ogni qualsiasi piccolezza...
RispondiEliminaLascia passare l'esame... poi, a mente fredda è più lucida, uno dopo l'altro, potrai affrontare con più tranquillirà anche le altre difficoltà e problemi...
Ti stringo forte..
RispondiEliminaogni giorno almeno uno dei miei pensieri è per te. Spero ti arrivi.. come un piccolo soffio d'aria tra i capelli, per farti sentire compresa
~ Tornata per lasciarti una piuma sulla pelle, su quella pelle ferita che ora ti ritrovi.
RispondiEliminaUltimamente sono molto nervosa anche io...con mio fratello poi...mi fa saltare subito.
Mi dispiace per la discussione e ti capisco quando per te la cosa più importante in quel momenti è chiarire, urlare che così non ti va bene, che soffri, che ti fa male e la persona davanti a te nemmeno ti ascolta...
E' tremendo, umiliante, irritante...
Ti auguro un buonissimo esame.
A me anche la scuola è andata a rotoli come l'anno scorso...
Colpa mia certo, solo colpa mia...colpa di una ragazza troppo imperfetta.
Solo Lui ha un potere calmante su di me.
Se Lui se ne andasse non so cosa potrei fare :(
Non risponderei delle mie azioni come hai raccontato di te in questo post.
Ti mando un bacio con un soffio di vento...
Litigato?
RispondiEliminaBeh questo periodo sembra essere buio per troppe persone.
Pure io situazione disequilibrante..
Non so manco piu se sento o non sento qualcosa e se quel qualcosa lo sento o è solo la mia mente che mi detta quello che teoricamente dovrei sentire e io lo attuo..
In realtà non so nemmeno se lo attuo o no, se esiste veramente o è solo frutto di paranoie.
Boh.
Mi spiace per te, per il litigio, per la porta di vetro, per com'è finita..
Tensione, ansia, stress e forza di attrazione negativa..Una cosa dopo l'altra come non vorresti che andasse..
Io ho finito i pre appelli, ne avevo 3, ne ho fatti 2..Il primo è and bene, il secondo devo ancora scoprirlo..E ora ci si rimette sui libri tutti i giorni, tutto il giorno..
3libri sulla vecchiaia e la preparazione alla morte tanto per avviare bene le vacanze di natale XD
Buon esame/i anche a te!
Forza e coraggio, continua a metter mattoncino sopra mattoncino..