lunedì 14 dicembre 2009

troppo amore, troppo odio, troppa caffeina.

in questi giorni ho bisogno di sbattermi via in piccoli bicchierini di sambuca infuocati sulle labbra e tazzine di caffé macchiato sulla lingua che mi fanno puzzare il fiato.
amo le mie gambe in una gonna vecchia e lisa ballando davanti ad uno specchio canzoni all'avanguardia. mi trucco e mi rivesto, mi graffio le braccia con le unghie mangiate e rido, rido troppo, di me che sono sempre troppo e non sono mai me, perché quella me non so chi sia.
passo da momenti di grandi mangiate caloriche ad altri di ingiuriosi digiuni dove mi nutro solo di pastiglie al glucomannaro, ocomesichiamapoi, e aria.
non sono fiera di me non voglio esserlo, l'ora dell'equilibrio lo sposto più in la, su un'agenda diversa che risederà in una borsa diversa e non nella mia fatiscente baggy H&M comprata a berlino in un delirio da shopping addicted.
uso troppe parole in inglese e questo farebbe rabbrividere la mia ex professoressa di italiano che amava colorarsi le unghie dei mignoli e odiava chi diceva di aver visto Troy e non Troia.
Rivendico il mio passato di educatrice cercando nella rete gruppi di recupero di malati psichiatrici nel tentativo di dipingermi più buona e meno infima di così, poi chiudo e mi metto a cercare palestre che poi non frequenterò perché spendere soldi così mi farebbe salire dei sensi di colpa più pesanti che recuperare peso.
Ho le dita che scorrono sulla tastiera come inferociti perché oggi, nel tardo pomeriggio, mi sono bevuta due caffé e io il caffé non lo digerisco, mi rimane nelle vene per ore e ore e mi fa impazzire come se avessi preso grammi pesanti di cocaina pura.
Sono una drogata di caffé, e mi piace.
Fumo troppo sigarette, ma mi piace molto.
Penso spesso a D. alla sua testa scompigliata, alle sue dita nervose alla ricerca del mio corpo. Penso a come potrebbe stare nella sua distilleria, se si ubriaca ancora pensandomi, o se bacia le altre e se ne fotte di quella stronza che le ha spezzato il cuore. Io, che ero instabile e confusa, piccola e bastarda. Che pensavo di essere plasmata da lei ma l'ho plasmata io in modo da farla diventare debole e vittima, mentre lei era bella come un angelo. La mia piccola D. che mi scriveva le lettere d'amore, le foto autografate, le canzoni da dedicarmi. La piccola D. a cui ho dedicato cinque dannati anni della mia vita per poi lasciarle tutte nel letame.
Ma ormai è passato. Ormai c'è Francesca nella mia vita e per lei è tutto il mondo, tutti i miei occhi e anche queste mani nervose, il mio umore altalenante e tutto il mio cuore ferito.
Il mio amore dannato e misterioso come dice lei è tutto per quella donna meravigliosa che mi affianca. ma basterà? basterà il nostro amore immenso a sconfiggere i nostri caratteri infuocati, il nostro passato tortuoso rimasto insoluto, e tutta questa rabbia che ci fa uccidere noi stesse e ciò che di più caro abbiamo? Non lo so, per adesso ci provo, e ci proviamo con i fuori, con le carezze, pazienza. Ci proviamo.
E ci provo io a fare andare avanti questo carro malandato, cercando di non rimanere infangata e cercando di non abbandonare la via, che sembra retta, che ho appena scelto.
Perdonatemi questa foga, questo mio cantare di niente, questo nervosismo di dita sulla tastiera, ne ho bisogno come di un drogato della sua dose, come una puttana dei suoi amanti.
Vi leggo e vi seguo sempre, anime dannate dal cibo e dalla vita, seguo anche voi che cercate di salvare le anime, e anche voi che in tutto questo non centrate niente ma cercate un po' di amore, un po' di occhi inquieti che sappiano porgervi una mano o che so, un cazzo di commento che fa numero e che fa affetto.
Mi piacete molto voi, vi trovo umili e sconfitte, ma non arrese, combattive e incazzate e a me, le persone incazzate sono sempre piaciute.
Adesso dovrei andare a letto, anche se la caffeina nei nervi mi impedirà la veglia. Domani dovrò andare a filosofia ad ascoltare di pensate geniali e di vite buttate in teorie sulla vita mentre la vita poi passava. E studierò di biologia, dei legami covalenti e quelli ionici, di atomi e di molecole, di tutte quelle minuzie che ci compongono e che fanno di noi quel che siamo, infondo unici, infondo uguali, infondo carne, infondo vita.

buona notte stelle magre e grasse, illuminate tutte.
e fa freddo, tanto freddo, scaldatevi nel cuore.

thin di oggi:

11 commenti:

  1. Non mi sazierò mai dei tuoi post!!

    Sei unica!

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  2. Mi piace un sacco il tuo modo di scrivere.
    Dopo questo post non ho più molto da dire, mi sono abbuffata delle tue parole e ho cercato di immaginare pezzi della tua vita.
    Sei stata per un po' nella mia testa, in uno dei miei cortometraggi celebrali.
    Filosofia?Sono una appassionata.
    Biologia?A me è sempre piaciuta, stimola la curiosità.
    Cammina con passo certo verso la strada che hai scelto senza porti ostacoli prima del dovuto.
    Francesca starà con te, ti amerà e farà parte della tua vita.
    Goditi questi momenti.
    Mi inserisco in questi:
    "Seguo anche voi che cercate di salvare le anime, e anche voi che in tutto questo non centrate niente ma cercate un po' di amore, un po' di occhi inquieti che sappiano porgervi una mano..vi trovo umili e sconfitte, ma non arrese, combattive e incazzate e a me, le persone incazzate sono sempre piaciute."

    Un abbraccio

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  3. "Cadere via, volare giù
    è un sogno ricorrente che non riesco a fare più...
    è il lato oscuro della solitudine
    tu non sei un santo non sei un eroe.." (Teatro)
    Conosco infinite pause caffè, sigarette che si susseguono, una dietro l'altra, di papille gustative lasciate in balia di questoi acri e amari sapori.
    Nervosamente rispondo, vivo, scrivo, lavoro, prendo il treno, l'autobus, mangio, non dormo.
    Non riposo i miei ingranaggi da troppo.
    Buona giornata.

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  4. bellissimo post..mi ha fatto tirare un respiro di sollievo dopo averlo letto tutto di un fiato..mi ha tolto e poi ridato la speranza tutt'insieme!..è un esplosione di emozioni e un inno alla vita!goditi tutto del presente e delle persone che ami..non neghiamoci ciò che è li per noi e basta..1 abbraccio forte!

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  5. Ahah... aspetta, ho scritto un po' una stronzata lassù. Forse non si capisce bene cosa intendevo dire!

    va bè... terra terra: ADORO i tuoi post!

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  6. se tutti scrivessimo così la nostra vita sarebbe come ritrovarsi ancora nella Belle epoque nei bar dei boulevard..

    filosofia,la mia mano destra
    biologia io mio terribile crucio..
    crucio che godo

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  7. Dici di parlare del niente, ma se parli di tutto e cuci assieme l'impensabile? Ma il problema dove sta, in fondo? Non contano le parole, conta come le mischi, come le suoni, perchè è in questa melodia graffiante che si sente la tua irruenza. Unisci musica classica e metal. "Sublime", non trovi? ;-)
    Cosa studi? :-)

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  8. anche io ero incuriosito da questo binomio filosofia-biologia... un po' come musica classica e metal! :-D

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  9. Anche a me piacciono le persone incazzate, solo quelle che lo sono perennemente pero', perche' so come gestire la loro rabbia.
    Chi si incazza una volta sola ogni cento anni mi terrorizza per quanto sa essere devastante nel riversare fuori tutta la rabbia repressa!

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  10. Momò, mi mancano i tuoi deliri... :-D
    Dove sei finita?
    In realtà volevo solo assicurarmi che stessi bene...

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  11. ciao Momò sei sparita anche te..passa quando vuoi/puoi

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